Vendere con onestà nel settore arredamento: consigli per chi acquista

Addetti alla vendita: quando fidarsi?

L’attività del venditore è una professione dalle mille virtù. Il venditore è una figura poliedrica dotata di una certa libertà di espressione e creatività, qualità che, se esercitate nel rispetto del prossimo, restano senza dubbio irrinunciabili se non auspicabili.

Ma cosa succede se il venditore e, nello specifico, un addetto alle vendite nel settore arredamento, usa queste qualità a discapito del cliente?

Succede che si moltiplicano su internet recensioni pessime di clienti delusi, amareggiati, truffati, pronti a fare battaglia contro un nemico che, troppo spesso, sa già come muoversi in caso di reclami e/o richieste di risarcimento.

E allora vediamole insieme le diverse modalità attraverso cui certi addetti alla vendita (e con loro le aziende che li spalleggiano e a cui fanno capo) prendono in giro chi ha la sfortuna di credere ai loro proclami pubblicitari.

Sconti più altri dietro i quali si nascondo listini maggiorati

Quello dei listini maggiorati è un classico da manuale. Facciamo un esempio. Il Signor Mario Rossi deve acquistare una cucina. Guarda un pò su internet le diverse aziende produttrici di cucine per farsi un’idea e subito viene invaso da banner pubblicitari a caratteri cubitali che sembrano essere occasioni imperdibili. Il Signor Mario Rossi non può fare a meno di dirsi: “Accidenti! Non posso lasciarmi scappare questa occasione, lo sconto è davvero alto!”. E così si precipita nel punto vendita X per approfondire la questione. Inutile dire che la vendita è sicura al 99%. Il venditore lo aspetta con i coltelli affilati, pronto a offrire uno sconto pazzesco sul prezzo di listino. Peccato però che quello stesso listino sia già stato ritoccato sapientemente da mani esperte.

Vendere un brand per un altro

Questa tipologia di truffa è la peggiore perchè con un semplice e agile scambio di “etichette” si rifila all’ignaro Signor Mario Rossi una cucina di bassa qualità facendola passare per una di prima linea. Chiaramente qui stiamo parlando di un mercato a fascia media: ci sono ditte di mobili talmente alte e sofisticate che non possono essere, diciamo così, falsificate. Il fatto, però, è che non tutti hanno a disposizione un budget così alto per acquistare una cucina che può arrivare a costare anche più di 50.000 euro. Ad ogni modo, per questo tipo di mercato entrano in gioco rischi diversi dei quali magari ci occuperemo in un altro articolo.

Macanza di serietà nel montaggio

Questo è un altro aspetto che il Signor Rossi non può conoscere in anticipo. Molto spesso i negozi di arredamento offrono trasporto e montaggio gratuiti, ma altrettanto spesso dietro questa gratuità si nasconde l’assoluta mancanza di organizzazione, serietà e competenza che porterà il cliente ad annaspare tra appuntamenti rimandati e incompetenza sul campo. Senza parlare dell’assoluta mancana di assistenza nel post-vendita.

 

A fronte di tutto questo cosa dovrebbe fare il Signor Mario Rossi e con lui tutti quelli che devono acquistare dei mobili nuovi? Ecco alcuni consigli che potranno sicuramente tornare utili.

  • Per prima cosa documentarsi. E questo vale sia per i brand che per le realtà commerciali.
  • Non lasciarsi abbagliare da réclame pubblicitari eccessivi e ridondanti.
  • Fare riferimento a realtà commerciali consolidate, che hanno una storia, un vissuto.
  • Studiare il preventivo. Leggere attentamente ogni voce di questo importante contratto di pre-acquisto.

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