Ecobonus 2020 e detrazione fiscale 110%: le misure fiscali del DL Rilancio

Il Governo ha varato in via ufficiale il Dl n. 34/2020, approvando l’aumento dell’ecobonus 2020. Il decreto prevede una agevolazione ad alto impatto economico in particolare nel settore delle ristrutturazioni edili, ovvero una estensione dell’ecobonus e del sismabonus al 110%, per gli interventi di efficientamento energetico e per la messa in sicurezza antisismica degli edifici.

Di cosa si tratta?

Viene riconosciuto alle famiglie uno sconto fiscale del 110% per la realizzazione di opere e impianti finalizzati al risparmio energetico e alla tutela ambientale. Questo significa che ogni contribuente avrà la possibilità di apportare a costo zero modifiche e migliorie alle proprie abitazioni.

Quali sono i lavori detraibili?

  • Gli interventi di isolamento termico delle superfici opache verticali e orizzontali che interessano l’involucro dell’edificio con un’incidenza superiore al 25% della superficie disperdente lorda dell’edificio medesimo.
  • Gli interventi sulle parti comuni degli edifici per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti centralizzati per il riscaldamento, raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria a condensazione, con efficienza almeno pari alla classe A. Impianti a pompa di calore, ivi inclusi gli impianti ibridi o geotermici, anche abbinati all’installazione di impianti fotovoltaici e relativi sistemi di accumulo ovvero con impianti di microcogenerazione.
  • Gli interventi sugli edifici unifamiliari per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria a pompa di calore, ivi inclusi gli impianti ibridi o geotermici, anche abbinati all’installazione di impianti fotovoltaici, ovvero con impianti di microcogenerazione.

La maxi detrazione del 110% sarà fruibile anche per altri lavori di efficientamento energetico, come anche gli interventi sulla facciata o se si installerà un impianto fotovoltaico per la produzione di energia elettrica o se si sostituiranno le finestre. Sarà necessario abbinare i lavori agli interventi principali previsti dalla norma.

Il superbonus sarà operativo dal 1° luglio 2020 e fino al 31 dicembre 2021.

Per quanto concerne l’ecobonus, il decreto prevede che gli interventi devono assicurare (anche congiuntamente  agli altri interventi) il miglioramento di almeno due classi energetiche dell’edificio, ovvero se non è possibile, il conseguimento della classe energetica più alta, attestata mediante certificato di prestazione energetica (APE) rilasciato da un tecnico abilitato.

Relativamente al sismabonus, la detrazione è stata portata al 110% anche per gli interventi di ristrutturazione previsti dall’articolo 16 del D.L. 63/2013 ovviamente se eseguiti nel periodo che va dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021.

Il sismabonus verrà ammesso non solo nelle zone sismiche 1 e 2, ma anche nella zona 3, inoltre a meno di modifiche dell’ultima ora, è prevista la detrazione al 90% per l’acquisto di una polizza assicurativa anti calamità qualora sia stato ceduto alla stessa compagnia assicurativa il credito d’imposta maturato con i lavori.

Il bonus del 110% potrà essere utilizzato anche per l’installazione di impianti solari fotovoltaici connessi alla rete elettrica, nel rispetto del tetto massimo di spesa di 48 mila euro e nel limite di spesa di 2.400 euro per ogni kWh di potenza nominale.

Beneficia della maxi detrazione anche l’istallazione di infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici negli edifici. Si fa presente che in detti casi i lavori devono essere eseguiti congiuntamente a quelli principali previsti dalla norma.

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