Gli italiani preferiscono il pellet

Da molti anni ormai l’Italia si conferma al primo posto in Europa per consumo di pellet nel settore residenziale, un consumo in crescita determinato da una serie di caratteristiche peculiari di questo combustibile:

  • è economico
  • è ecologico
  • occupa poco spazio
  • è 100% naturale
  • non produce fumo
  • è di facile utilizzo
  • ha un elevato potere calorifico
  • può essere impiegato in apparecchi di riscaldamento automatici (stufe, caminetti e caldaie)

Ma cos’è esattamente il pellet?

Si tratta di pezzettini di legno pressati ricavati da residui di segatura e lavorazione del legno (trucioli e segatura) ad alto rendimento calorico.

La materia prima è selezionata, essiccata e pulita dalle impurità, poi il materiale è immesso nelle presse (con o senza additivi) e fatto passare attraverso i fori di una trafila che lo riduce in lunghi spaghetti caldi tagliati alla lunghezza desiderata. Infine, vengono fatti raffreddare a temperatura ambiente.

Stufe a pellet

La stufa a pellet offre il grande vantaggio del funzionamento automatico: basta inserire il combustibile nel serbatoio, impostare sul pannello di controllo la temperatura desiderata e il sistema si autoregola in base alla quantità di calore richiesta.

A seconda dei modelli, il serbatoio di una stufa può avere una capacità variabile da 15 a 50 Kg: maggiore è la capacità, maggiore sarà l’autonomia.

Esistono fondamentalmente due tipi di stufe:  ad aria e ad acqua.

  • Stufe ad aria: dal serbatoio un dispositivo chiamato coclea preleva la quantità necessaria di pellet e la lascia cadere all’interno del focolare dove viene immessa aria prelevata dall’esterno: l’unione tra il combustile e l’aria genera calore. Questo tipo di stufa riscalda per ventilazione naturale: il calore prodotto all’interno del focolare fuoriesce dalle bocchette dell’apparecchio, scaldando l’aria dell’ambiente.
  • Stufe ad acqua o termostufe: funzionano come una caldaia. La stufa scalda l’acqua che circola nell’impianto e che poi viene poi trasferita ai radiatori della stanza o della casa.

Incentivi statali

Fino al 31 Dicembre 2018 chi acquista una stufa a pellet può detrarre una parte della spesa:

  • il 50% (bonus edilizia)
  • il 65% (ecobonus)
  • oppure può ricevere un contributo in denaro se rispetta i requisiti del conto termico 2.0 (l’insieme delle misure a sostegno di piccoli interventi di efficienza energetica per privati e pubblica amministrazione).

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