“Storie di 24 Bambini” 22 Settembre 2018

Il libro “Storie di 24 Bambini” e il progetto Scuole Lazio

di Rossana Pensabene

“Nella scuola primaria si insegna a leggere e a scrivere, ma non sempre si riesce a spingere bambine e bambini ad incontrare e amare i libri e la lettura. Questo incontro, quando avviene, si potrebbe definire “fatale”, nel senso che diventa la causa, l’origine di eccezionali accadimenti nella vita di chi lo vive profondamente. La passione per la lettura produce un effetto magico: come per incanto si riesce ad entrare in contatto con la propria creatività e a risvegliarla. Senza alcuno sforzo improvvisamente emerge la capacità e la voglia di scrivere.

Ho svolto, in questi anni di scuola primaria, un lavoro dietro le quinte per avvicinare i miei alunni alla lettura e la scrittura, cercando di proporre entrambe come attività ricreative, come rifugi sicuri e consolatori al termine dei compiti, quelli “ufficiali”. Il risultato è stato forgiare appassionati lettori e provetti scrittori, dotati di fantasia, creatività e senso dell’umorismo.

100 PICCOLI SCRITTORI

Perché proporre un progetto di scrittura ai bambini?

Scrivere è un’arte che necessita di esercizio continuo e tecniche da imparare. S’impara principalmente a scuola in tenera età. S’impara soprattutto con la lettura, nel rispetto di grammatica e sintassi, acquisendo una varietà lessicale sempre più vasta.

Per far nascere nei bambini la voglia di scrivere bisogna schiudere loro il mondo della fantasia. Nel loro racconto da piccoli artisti, i bambini tirano fuori l’universo che coltivano dentro per offrirlo agli altri. Lavorare sulla produzione di storie di fantasia li aiuta a raccontarsi liberamente senza censure, a parlare di sé e della realtà che li circonda, a inventare nuovi mondi, a condividere con gli altri una comune forma di libertà, all’interno della quale trovare il loro posto nel mondo.

Incentivare un progetto di scrittura creativa dà alla scuola la possibilità di potenziare la dimensione immaginativa dei bambini e permette anche di perseguire numerosi obiettivi formativi in maniera più divertente: sviluppare la creatività, la motivazione all’apprendimento, la meta-cognizione, l’autostima, la capacità di ascolto di sé e degli altri, la capacità di attenzione e di concentrazione.

Di pari passo al progetto di scrittura va anche quello di lettura, che fornisce al bambino la possibilità di imparare a dar forma ai propri pensieri attraverso una competenza linguistica, appresa in forma indiretta e piacevole. Come direbbe Proust, la lettura è una specie di “santuario intellettuale” in cui gli uomini hanno la possibilità di conoscere e vivere differenti realtà che altrimenti non potrebbero mai incontrare. La lettura, quindi, serve ai bambini, come agli adulti, per allargare gli orizzonti del piccolo io e aprirsi all’altro, in una relazione di libero scambio, attraversando luoghi, epoche e culture diverse dalle proprie.

Lo scopo del presente progetto è quello di incentivare la cultura dello scrivere creativo all’interno della scuola e valorizzarne i risultati, attraverso la pubblicazione delle opere di giovani scrittori in erba”.