Incidenti domestici: i numeri in Italia

Più di 3 milioni di incidenti domestici all’anno. Questo il dato allarmante che emerge dalle stime Istat sugli infortuni che avvengono ogni anno in Italia in ambito domestico.

Gli incidenti domestici sono da sempre una realtà per molti italiani. La casa, che dovrebbe essere il posto più sicuro per ogni famiglia, si configura come un luogo a rischio, addirittura più della strada e del luogo di lavoro.

Secondo la definizione data dall’Istituto Nazionale di Statistica (Istat), l’infortunio di tipo domestico è un incidente che presenta determinate caratteristiche:

  • l’evento comporta la compromissione temporanea o definitiva delle condizioni di salute di una persona, a causa di lesioni di vario tipo;
  • l’evento è accidentale, si verifica cioè indipendentemente dalla volontà umana;
  • l’evento si verifica in un’abitazione, intesa come l’insieme dell’appartamento vero e proprio e di eventuali estensioni esterne (balconi, giardino, garage, cantina, scala, ecc). Non è rilevante il fatto che l’abitazione sia di proprietà della famiglia stessa o appartenga ad altri.

La categoria di persone in assoluto più colpita è rappresentata dalle donne, in particolare le casalinghe, coinvolte in oltre il 70% degli incidenti domestici, a seguire gli anziani (in particolare gli ultraottantenni), i disabili e i bambini, soprattutto i più piccoli.

Il Siniaca (Sistema informativo nazionale sugli infortuni in ambiente di civile abitazione) già da qualche anno ha avviato un sistema di sorveglianza degli incidenti domestici basato sugli arrivi in Pronto Soccorso, su un campione di 22 centri distribuiti sul territorio nazionale.

Secondo queste stime ogni anno in Italia sono 397.000 gli accessi al PS ospedaliero per incidente in casa e 110.000 riguardano attività di lavoro domestico. Nello specifico, ecco le percentuali medie degli incidensi domestici:

  • nel il 41% dei casi si è trattato di ferite da taglio causate soprattutto da coltelli (17%) e oggetti taglienti (12%; ad esempio, bicchieri, bottiglie, lattine, scatolette metalliche e barattoli di vetro, pezzi di vetro);
  • nel 29% dei casi si è trattato di cadute, soprattutto da scale removibili (4%), da sedia, sgabello e tappetini (4%) e da scale fisse (3%);
  • 1 accesso su 10 riguarda ustioni causate da pentole, ferri da stiro, forno e fornelli (2%), acqua e vapore bollente (2%), olio e grasso bollente (2%).

Gli ambienti domestici più rappresentati sono:

  • 36% > cucina
  • 14% > camera da letto
  • 12% > soggiorno
  • 8% > scale
  • 8% > bagno (superfici scivolose/bagnate dei sanitari, vasca e doccia e del pavimento)
  • 6% > pertinenze esterne della casa (giardino, cortile, ecc.)

 

L’assicurazione contro gli incidenti domestici

Forse non tutti lo sanno, ma in Italia fin dal 1999 esiste una legge (la 493/1999, diventata obbligatoria nel 2001) che prevede una forma assicurativa per chi:

  • ha un’età compresa tra i 18 e i 65 anni compiuti
  • svolge il lavoro per la cura dei componenti della famiglia e della casa in maniera continuativa e a titolo assolutamente gratuito
  • non è legato da vincoli di subordinazione
  • presta lavoro domestico in modo abituale ed esclusivo

L’importo annuale da pagare all’Inail è di appena 12,91 euro e va versato entro il 31 gennaio di ogni anno presso gli sportelli delle Poste o direttamente on line. Tuttavia, dei 5 milioni di casalinghe italiane, attualmente solo un terzo risultano assicurate. E questo è un altro dato che dovrebbe far riflettere.

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